28 mar 2017

   

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Approvato l’investment compact : disposizioni urgenti per il sistema bancario e gli investimenti

Infografica: Approvato l’investment compact : disposizioni urgenti per il sistema bancario e gli investimenti

DISPOSIZIONI URGENTI PER IL SISTEMA BANCARIO E GLI INVESTIMENTI

Approvato l’Investment compact, con decreto legge del Consiglio dei Ministri n. 45 del 20 gennaio 2015

  1. RIFORMA BANCHE POPOLARI. Le banche popolari con attivo superiore a 8 miliardi di euro in un periodo di 18 mesi dovranno essere trasformate in società per azioni. La soglia degli 8 miliardi preserva il ruolo delle piccole banche con vocazione territoriale e al tempo stesso adegua alla prassi ordinaria la governance degli istituti di credito popolari di maggiori dimensioni. Questa trasformazione garantirà un beneficio di efficienza, che per famiglie ed imprese significa migliori servizi e più credito.
  2. SOCIETÀ DI SERVIZIO PER LA PATRIMONIALIZZAZIONE E LA RISTRUTTURAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE. Promozione della costituzione di una Società di servizio il cui obiettivo sarà la ristrutturazione, il riequilibrio finanziario e il consolidamento industriale di imprese italiane in temporanee difficoltà patrimoniali e finanziarie, ma con buone prospettive industriali ed economiche. La società avrà capitale sociale interamente sottoscritto da investitori istituzionali e professionali attraverso l’emissione di azioni. La presenza nelle imprese dovrà avere una durata massima di 7 anni (prorogabile a 10).
  3. PORTABILITÀ CONTI CORRENTI. In caso di trasferimento di un conto corrente, gli istituti bancari e i prestatori di servizi di pagamento sono tenuti a darne corso, senza oneri o spese di portabilità a carico del cliente, entro termini predefiniti. In caso di mancato rispetto dei termini, il cliente dovrà essere risarcito. Inoltre, nel caso di richiesta di trasferimento del conto di pagamento, la portabilità si conclude senza ulteriori spese a carico del consumatore.
  4. L’istituto SACE potrà essere autorizzato a costituirsi come banca, al fine di rafforzare la sua attività di supporto dell’export e dell’internazionalizzazione dell’economia italiana. Tale attività dovrà essere svolta previa autorizzazione della Banca d’Italia.
  5. PMI INNOVATIVE. Nasce la categoria di “PMI innovative”. Possono rientrare in questa categorie le PMI non quotate con bilancio certificato e in possesso di almeno due tra i seguenti requisiti: spese in ricerca e sviluppo (R&S) almeno pari al 3% del maggior valore tra fatturato e costo della produzione; impiego di personale altamente qualificato in misura almeno pari a un quinto della forza lavoro; detentrici, licenziatarie o depositarie di un brevetto o un software registrato alla SIAE.
  6. MODIFICHE ALLA TASSAZIONE DEI REDDITI DERIVANTI DAI BENI IMMATERIALI E MARCHI. Si estende l’ambito di applicazione della tassazione agevolata dei prodotti dell’ingegno, il cd “Patent box”. Il nuovo regime fiscale, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 che consente la parziale esenzione dei redditi derivanti dallo sfruttamento di attività immateriali, brevetti industriali e opere dell’ingegno, comprenderà anche i marchi commerciali, potenziandone in questo modo la sua capacità di attrazione di investimenti ad alto contenuto di conoscenza. Viene anche ampliato il suo campo di applicazione aprendo alla possibilità di includere le attività di valorizzazione della proprietà intellettuale gestite e sviluppate in outsourcing con le società del gruppo.
  7. RICORSO FACOLTATIVO ALLA PROVVISTA CDP PER BANCHE E INTERMEDIARI FINANZIARI CHE EROGANO FINANZIAMENTI ALLE PMI. Allo scopo di accelerare e rendere più conveniente l’erogazione dei finanziamenti alle imprese per la realizzazione di investimenti in beni strumentali di cui alla Legge Sabatini, le banche ed intermediari finanziari potranno utilizzare provvista autonoma e non essere più vincolate alla provvista CDP.
  8. MISURE A FAVORE DEI FONDI DI CREDITO. Un aiuto in più all’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, grazie al provvedimento che estende l’esenzione dalla ritenuta di tutti i proventi percepiti dai fondi di credito, inclusi quelli che fanno ricorso alla leva finanziaria. Un adeguamento a quanto già in essere nelle altre più importanti realtà europee ed una opportunità in più per attrarre gli investimenti internazionali.

Con decreto legge del Consiglio dei Ministri n. 45 del 20 gennaio 2015 sono stati approvati importanti interventi finanziari per favorire imprese e cittadini. Alcuni di questi in attesa da molti anni: riforma banche popolari, portabilità conti correnti e introduzione della categoria di PMI innovativa.

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