26 lug 2016

   

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Sblocca Italia – L’elenco completo

Infografica: Sblocca Italia – L’elenco completo

Tutti i cantieri dello Sblocca Italia

Gli interventi sulle Linee Ferroviarie interessano:

  • Linea Ferroviaria Cuneo / Nizza / Ventimiglia
  • Passante Ferroviario e Metropolitana Torino
  • Metrotramvia di Firenze
  • Alta velocità Terzo Valico dei Giovi
  • Alta velocità Verona – Padova
  • Rho – Monza
  • Quadruplicamento ferrovia Lucca – Pistoia
  • Soppressione dei passaggi a livello della ferrovia Adriatica
  • Metro C Roma
  • Alta capacità per la tratta Napoli – Bari
  • Metropolitana di Napoli
  • Ferrovia Messina – Catania – Palermo.

Gli interventi su Strade e Autostrade riguardano:

  • Completamento della statale 131 e 291 in Sardegna
  • Autostrada Salerno – Reggio Calabria da svincolo di Rogliano a svincolo di Atilia
  • Autostrada Salerno-Reggio Calabria svincolo Lauretana Borrello
  • Adeguamento strada statale Telesina, strada statale 212 Fortorina
  • Ponte stradale di collegamento tra l’autostrada per Fiumicino e l’EUR, SS 652 Fondo Val di Sangro
  • Quadrilatero autostradale Marche – Umbria, autostrada Orte – Mestre
  • terza corsia autostrada Venezia – Trieste, Bergamo – Lecco, Autostrada Torino – Milano
  • Collegamento stradale Masserano –Ghemme.
  • Nuovo Tunnel del Brennero.

Gli interventi sugli Aeroporti di:

  • Salerno,
  • Fiumicino,
  • Firenze,
  • Genova,
  • Venezia
  • Malpensa.

Completamento Sistema Idrico Abruzzo e Basento-Bradano

Opere sbloccate con accelerazione di procedure (art 1)

– Asse ferroviario AV/AC Napoli-Bari
Obiettivo: apertura dei cantieri il 31 ottobre 2015 invece del 1° gennaio 2018
Conclusione dei lavori prevista per il 2022
I lavori prevedono sette lotti (tratte), che verranno via via messi in funzione al termine dei lavori su ogni singolo lotto
Il risultato sarà la riduzione di più di 1 ora e 30 minuti del tempo di percorrenza.
Il costo totale dell’opera è di circa 6.200 milioni di euro
La norma sblocca 3.014 milioni di euro già disponibili
I cantieri a regime daranno lavoro a circa 4.000 uomini mese (in fase di avvio 150/200)

– Asse ferroviario Palermo-Catania-Messina
Obiettivo: apertura dei cantieri il 31 ottobre 2015 invece della previsione CCIS che parlava in modo imprecisato di 2018
Conclusione dei lavori prevista per il 2023
L’opera consiste nel raddoppio dell’attuale linea ferroviaria a binario unico con conseguente incremento della frequenza dei treni, aumento della velocità e dimezzamento dei tempi di percorrenza
Il costo totale dell’opera è di 8.000 milioni di euro
La norma sblocca 816 milioni di euro già disponibili
I lavori prevedono 6 lotti (tratte), che verranno via via messi in funzione al termine dei lavori su ogni singolo lotto
I cantieri a regime daranno lavoro a circa 2.000 uomini mese (in fase di avvio 70/100) (esclusi il nodo di Catania e Raddusa-Palermo non ancora finanziati)

– Contratto di programma 2012-2016 con RFI
La norma rende immediatamente attivabili nuove risorse per circa 5.000 milioni di euro già disponibili
Questi fondi sono destinati a interventi di sviluppo e di messa in sicurezza della rete ferroviaria nazionale a cui si aggiungono 220 milioni di euro per le attività di manutenzione straordinaria del Contratto di programma 2012-2016, parte Servizi.
L’accelerazione delle procedure permette di risparmiare dagli 8 ai 12 mesi rispetto ai tempi normali di approvazione del contratto di programma da parte del Parlamento.

– Contratti di programma degli aeroporti di interesse nazionale
La norma sblocca lavori previsti dal contratto di programma nei principali aeroporti italiani, tra cui Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia.

Sblocco delle procedure internazionali di aggiudicazione di grandi opere in project financing (art 2)
La norma permette di avviare le gare internazionali per infrastrutture strategiche, come l’autostrada Orte-Mestre, rafforzando le garanzie per il concedente.

Risorse per lo sblocco di opere cantierabili entro date certe (art 3)
La norma eroga 3.890 milioni di euro e mobilita ulteriori risorse delle Regioni per 335 milioni

Opere cantierabili entro il 31 dicembre 2014
– Completamento della copertura del Passante ferroviario di Torino, 25 milioni
– Completamento sistema idrico Basento-Bradano, Settore G, 65 milioni
– Asse autostradale Trieste-Venezia (terza corsia), 30 milioni
– Interventi di soppressione e automazione di passaggi a livello sulla rete ferroviaria, individuati, con priorità per la tratta terminale pugliese del corridoio ferroviario adriatico da Bologna a Lecce, 60 milioni
– Tratta Colosseo-Piazza Venezia della Linea C di Roma, 155 milioni

Opere cantierabili entro il 30 giugno 2015
– Ulteriore lotto costruttivo Asse AV/AC Verona-Padova, 90 milioni
– Completamento asse viario Lecco- Bergamo, 15 milioni
– Messa in sicurezza dell’asse ferroviario Cuneo –Ventimiglia, 29 milioni
– Completamento e ottimizzazione della Torino-Milano con la viabilità locale mediante l’interconnessione tra la SS 32 e la SP 299-Tangenziale di Novara-lotto 0 e lotto 1, 72 milioni
– Terzo Valico dei Giovi, AV Milano-Genova, 200 milioni
– Continuità interventi Nuovo Tunnel del Brennero, 270 milioni
– Quadrilatero autostradale Umbria-Marche, 120 milioni
– Completamento Linea 1 metropolitana di Napoli, 90 milioni
– Messa in sicurezza dei principali svincoli della Strada Statale 131 in Sardegna, 143 milioni
– Manutenzione ordinaria e straordinaria di ponti viadotti e gallerie della rete viaria nazionale, 300 milioni

Opere cantierabili entro il 31 agosto 2015
– Metropolitana di Torino, 100 milioni
– Metrotramvia di Firenze, 100 milioni
– Autostrada Salerno-Reggio Calabria, da svincolo di Rogliano a svincolo di Atilia, 381 milioni
– Autostrada Salerno-Reggio Calabria svincolo Lauretana Borrello, 38 milioni
– Adeguamento strada statale n.372 “Telesina” tra Caianello e Benevento, 90 milioni
– Completamento della S.S. 291 in Sardegna, 81 milioni
– Variante della “Tremezzina” sulla strada statale internazionale 340 “Regina”, 210 milioni (il finanziamento sblocca anche i 120 milioni stanziati dalla Regione Lombardia)
– Collegamento stradale Masserano–Ghemme, 80 milioni
– Ponte stradale di collegamento tra l’autostrada per Fiumicino e l’EUR, 145 milioni
– Asse viario Gamberale-Civitaluparella in Abruzzo (Val di Sangro), 62 milioni
– Primo lotto della strada statale 212 Fortorina, 65 milioni
– Quadruplicamento della linea ferroviaria Lucca Pistoia, 215 milioni (il finanziamento sblocca anche i 215 milioni stanziati dalla Regione Toscana)
– Aeroporto di Firenze, 50 milioni
– Aeroporto di Salerno, 40 milioni
– Completamento sistema idrico integrato della Regione Abruzzo, 69 milioni
– Opere segnalate dai Comuni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2 al 15 giugno 2014 o richieste inviate ai sensi dell’art.18, comma 9, del decreto-legge n.69 del 2013, 400 milioni
– Opere pubbliche di completamento di beni immobiliari demaniali di competenza dei Provveditorati interregionali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, 100 milioni

Esclusione dal patto di Stabilità interno di interventi dei Comuni (art 4)
250 milioni di euro per l’anno 2014 per i pagamenti connessi alle opere segnalazione entro il 15 giugno 2014 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
300 milioni di euro per gli anni 2014 e 2015 per i pagamenti successivi all’entrata in vigore del decreto per debiti in conto capitale

Sblocco di investimenti delle concessionari autostradali (art 5)
La norma sblocca investimenti per 10 miliardi di euro sulla rete autostradale italiana a fronte di proroghe o accorpamenti delle concessioni – richiesti entro il 31 dicembre 2014 con presentazione di un nuovo piano economico finanziario e sottoscritti entro il 31 agosto 2015 – che prevedano la realizzazione degli interventi infrastrutturali sulla base di tariffe e condizioni di accesso più favorevoli per gli utenti.

Sblocco degli investimenti sulla banda ultra larga (art 6)
La norma incentiva investimenti nelle reti telematiche a banda ultra larga equiparando le infrastrutture immateriali a quelle materiali ed estendendo alle prime i benefici derivanti dalla defiscalizzazione per gli investimenti di soggetti privati (project financing) : credito d’imposta su Ires e Irap complessivamente dovute dall’impresa che realizza l’intervento infrastrutturale entro il limite massimo del 50 per cento del costo dell’investimento. Il credito d’imposta non costituisce ricavo ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP ed è utilizzato in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive.
In base a questa norma si prevede che possano essere sbloccati 200/250 milioni di euro di investimenti per la banda ultra larga nei prossimi 5 anni.

Defiscalizzazione degli investimenti infrastrutturali in finanza di progetto (art 11)
I soggetti privati che investono in infrastrutture non sovvenzionate da contributi pubblici potranno godere di credito di imposta a partire da un investimento di 50 milioni e non più di 200 milioni. Se prima il vincolo era per le “opere strategiche nazionali”, ora il beneficio fiscale vale anche per le opere “previste in piani o programmi approvati da amministrazioni pubbliche”.

Incentivo al finanziamento con project bond (art 13)
Pur già previsto dalla legislazione vigente il mercato dei project bond in Italia non è di fatto mai decollato. La norma estende alcune garanzie a questa forma di finanziamento extra-bancario in modo da far rifluire sulle infrastrutture i finanziamenti di investitori istituzionali italiani ed esteri.
A titolo di esempio delle potenzialità di questo strumento si citano due progetti pronti a partire subito dopo l’approvazione del decreto del valore complessivo di 1 miliardo di euro.

Riforma dei porti (art 29)
La norma prevede, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione dello Sblocca Italia, un decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che adotti il Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, con lo scopo di agevolare la crescita dei traffici e la promozione dell’intermodalità nel traffico merci, anche in relazione alla razionalizzazione, al riassetto e all’accorpamento delle Autorità portuali esistenti.
Per accelerare la realizzazione dei progetti di logistica portuale, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, le Autorità portuali presentano alla Presidenza del Consiglio un resoconto dei loro progetti. Entro i successivi 60 giorni i più urgenti verranno selezionati, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e inseriti nel piano strategico nazionale.

Materiale destinato alla stampa:
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